Ricerca perdite idriche – tubazioni interrate in aree estese: come si svolge, specificità e vantaggi
Quando si riscontrano i segnali tipici di una perdita idrica (“contatore impazzito”, aumento della spesa, cali di pressione, rumore di acqua, aree umide…) l’approccio tramite scavo dell’area è ormai completamente superato in quanto comporta:
- un notevole impiego di tempo
- un costo maggiore, dovendo procedere anche allo smaltimento del materiale ed alla ricostruzione di quanto distrutto
- disagi in termini di rumori, polvere ed inerti
- aree totalmente inagibili (particolarmente rilevante se si tratta di aree pubbliche o che interessano anche proprietà di terzi)
- zone di intervento più ampie, dovendo avere lo spazio necessario per effettuare lo scavo
- una minore sicurezza sul cantiere
Nel caso in cui si sospetti una perdita idrica in UN’AREA VASTA E/O CON DIVERSE DIRAMAZIONI, poi, la situazione si complica ulteriormente.
È infatti impensabile poter procedere con lo scavo dell’intera area alla ricerca del punto di origine della perdita.
In questi casi, in nostro soccorso intervengono moderne tecniche di rilevazione non distruttiva.
La cosiddetta “TECNOLOGIA NO-DIG” permette infatti un intervento pulito, più rapido e meno costoso, perfettamente indicato sia che si tratti di spazi piccoli e difficilmente raggiungibili (come ad esempio il bagno o la cucina di un appartamento), sia di vaste aree come uno stabilimento industriale.
La ricerca perdita senza scavo: strumentazione e fasi di intervento
1: La mappatura
Trattandosi di reti idriche estese e complesse, il primo passo per una rapida localizzazione del punto di rottura è l’individuazione del tracciato planimetro dell’intero impianto.
Qualora non siano già disponibili informazioni fornite dal cliente, si procede quindi con una mappatura delle tubazioni interrate finalizzata proprio ad evidenziare posizione, diramazioni e collegamenti, lunghezza, pendenza e diametro delle condotte.
Per eseguire una mappatura sono richiesti strumenti professionali quali l’antenna rilevatrice di impulsi o le telecamere a spinta collegate ad un ricevitore.
2: La ricerca perdita
Una volta definito il tracciato planimetrico dell’impianto è possibile procedere con la ricerca della perdita.
A tal scopo l’intervento prevede l’utilizzo combinato di diversi strumenti per sfruttarne le potenzialità e specifiche tecniche.
In particolare, in caso di ricerca perdite idriche su tubazioni interrate in aree estese, per l’iniziale individuazione della zona di perdita sono soprattutto indicati i CORRELATORI ovvero dei sensori che, posizionati sulla superficie in diversi punti lungo la tubazione, registrano la propagazione del rumore all’interno della tubazione.
Tali dati sono quindi inviati tramite un trasmettitore di segnale al correlatore (unità centrale) il quale confronta i due segnali ricevuti calcolando il tempo di ritardo, la distanza del sensore e la velocità di propagazione del suono.
A questo punto, con l’area di perdita ben localizzata, è possibile restringere ulteriormente la zona di interesse con l’utilizzo del GEOFONO.
Il geofono è infatti un sensore “a campana” capace di catturare ancora meglio i rumori del sottosuolo e di trasmetterli al dispositivo amplificatore.
È quindi solo dopo aver precisamente individuato il punto di rottura che si procede con uno scavo mirato e decisamente meno invasivo, con il solo scopo di raggiungere la tubazione lesionata per procedere con un intervento di risanamento mirato.
Idromet Service è il brand della divisione Idromet Sider per la fornitura di servizi innovativi ed altamente specializzati, tra cui risanamento di tubazioni senza rottura, videoispezioni, ricerca perdite e impermeabilizzazioni che realizziamo per privati, imprese ed enti pubblici con nostro personale qualificato e attrezzature di ultima generazione.